Le Pro Loco

 

PRO LOCO ADRIA

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Sede: P.zza Bocchi, 1

Località: 45011 Adria (RO)

TEL/FAX 0426/21675

www.prolocoadria.it

email: prolocoadria@gmail.com-prolocoadria@legalmail.it

Presidente: Guerra Letizia

adria02Città dalle antichissime e nobili origini, che diede il nome al Mare Adriatico, è la prima mappa d’un viaggio nel Parco Regio nale Veneto del Delta del Po. La visita di Adria offre infatti un’indimenticabile itinerario fra archeologia, storia, arte, cultura, tradizioni e gastronomia. Ricche testimonianze della cultura antica di Adria, raccolte nella straordinaria esposizione del Museo Archeologico Nazionale, riflettono bene l’assetto multietnico dell’emporio adriese nella storia. Il centro storico si snoda lungo Corso Vittorio Emanuele II, la storica Contrà Maggiore o Strada Grande, da sempre per gli adriesi un salotto e un serale punto di ritrovo.Dappertutto, nelle vie, nelle piazze, nei signorili palazzi, nell’atmosfera che circola per i vicoli lunghi e stretti, nella vera da pozzo su larghi mattoni squadrati e in uno scorcio del Canalbianco, si respira un’antica impronta di venezianità. Una passeggiata ad Adria offre al visitatore anche il piacere di apprezzare i luoghi di culto e di preghiera (dalla Cattedrale alla Basilica della Tomba e alla chiesa di S. Andrea) e la radicata vocazione musicale testimoniata oggi dal Conservatorio di Musica “A. Buzzolla”, ospitato nella bella Villa Mecenati, dall’importante Teatro Comunale affacciato sul Canalbianco, dal Teatro Ferrini e dal Cinema-Teatro Politeama. Per chi ama la tavola, Adria offre prodotti di pregio quali l’aglio, la dolce “patata americana”, la fragrante ciabatta polesana, la “bondola” (saporito insaccato), la “bissòla” (dolce tipico dell’Epifania), l’“esse” adriese (ciambella pasquale).

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PRO LOCO ARIANO NEL POLESINE

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Sede: Via Verdi, 4

Località: 45012 Ariano nel Polesine (RO)

Cell. 3409003221

Tel. / fax 0426 71158

www.prolocoarianonelpolesine.it

e-mail: proloco.arianopolesine@virgilio.it

Presidente: Santarato Mara

arianoAffacciato sul Po di Goro, Ariano nel Polesine è un comune con un’insolita conformazione: una striscia di terra, lunga circa 20 chilometri e larga qualche centinaio di metri, che arriva al mare. Per chi vuole conoscere meglio questa terra, Ariano offre itinerari che danno la possibilità di immergersi nella natura: dalle dune fossili, l’antica linea di costa, alla secolare Quercia, dalla Rotta di Martino alla Bocca del Po di Goro con il sorprendente Bonello Bacucco, ambiente unico coperto da impenetrabili canneti, e di gustare il fascino e la storia di questi insoliti luoghi. In particolare la località di S. Basilio merita una visita accurata. Il patrimonio archeologico conservato all’interno del singolare Centro Turistico Culturale dimostra che il Delta vanta una storia antichissima: alle porte di una pianura celebrata da sempre per l’eccezionale fertilità, esso era il nodo cruciale di un complesso sistema di traffici commerciali attivo fin dalle epoche più remote, il punto nevralgico dove si incrociavano antichi percorsi. Le ricerche archeologiche infatti non hanno fatto altro che potenziare la valenza storico-archeologica del territorio arianese. Infine, eretta “sui monti di sabbia” la piccola Pieve di S. Basilio conclude l’excursus storico-artistico della inusitata e ricca località. Ad Ariano si trova la sede dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

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PRO LOCO ARQUA’ POLESINE

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Sede: Giuseppe Garibaldi, 9

Località: 45031 Arquà Polesine (RO)

Cell. 3492222326

www.polesineterratraduefiumi.it

e-mail: proloco.arquapolesine@gmail.com P.E.C: proloco.arquapolesine@pec.it

Presidente: Signorini Fabio

1329212642CASTELLOARQUADove un tempo si inarcava un antico corso d’acqua sorge Arquà. Unico in Polesine vi sopravvive il castello medievale, fatto costruire dalla famiglia ferrarese dei Marchesella a difesa delle proprie terre, poi rocca forte estense conquistata dalla Serenissima, infine adattato ad elegante residenza. Con la sua torre merlata medievale e gli intriganti affreschi recentemente riportati al loro splendore, offre l’opportunità di un viaggio nella storia di questi luoghi dal Medioevo al Settecento, storia rievocata dagli abitanti del paese in occasione della locale sagra del Maggio Arquatese, con le manifestazioni del “Principiar del Cantar Maggio”. Non lontano dal castello sorge l’antico casino di caccia estense, riportato dagli attuali proprietari al suo aspetto medievale. Ne aumenta il fascino la rigogliosa vegetazione del giardino romantico ottocentesco. La strada che li collega si incrocia con quella che congiunge i due principali edifici sacri del paese: la chiesa parrocchiale di S. Andrea, risalente al ‘700 nel suo aspetto attuale, e il cinquecentesco oratorio di S. Antonio. Nella parrocchiale si possono ammirare il fonte battesimale del 1430, i pregevoli altari di marmo e le tele del Canal e dell’Ugolini. Merita poi una visita il complesso di Ca’ Marchese, villa signorile con barchessa e oratorio. Gli amanti della natura possono godere della bellezza delle campagne attorno al paese percorrendo l’itinerario ciclabile lungo il Canalbianco.stacco

PRO LOCO BAGNOLO DI PO’

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Sede: P.zza Marconi 159

Località: 45021 Bagnolo di pò (RO)

Cell. 3495938545

e-mail: lino.negri@libero.it

Presidente: Davide Ghirotto

bagnolopoComunemente chiamata Bagnolo, per la configurazione del suo territorio, fu, sicuramente, in passato meno ospitale di altri paesi polesani. Tutti i documenti dei Veneziani e degli Estensi riportano l’abbondanza di acqua della zona e la presenza di acquitrini per lunghi periodi dell’anno. Balneum, luogo ricco di pozze d’acqua, viene citato di frequente soprattutto per le varie alluvioni dei fiumi Po, Adige, Tartaro.
 Furono le bonifiche XV secolo attuate dalla famiglia Bentivoglio a rendere possibili i primi insediamenti stabili, ma ancor di più quelle del XIX secolo, quando entrarono in funzione le idrovore. Fin dal IV secolo, tuttavia, questo territorio che fu donato alla chiesa di Adria nel 938 da Almerico d’Este marchese di Mantova e dalla moglie Franca, aveva iniziato a svilupparsi un piccolo borgo. Nel 998 la località figura tra i possedimenti del Vescovo Gregorio di Ferrara; nel 1308 fra quelle di Obizzo III d’Este. Uguccione dei Contrarilo la ricevette in dono nel 1402 da Obizzo d’Este. Nel 1478, il duca Borso d’Este donò a Francesco Ariosto, zio di Ludovico Ariosto, un terreno a “livello”. Il padre del poeta, capitano generale del Polesine Niccolò Ariosto, fece costruire una Villa chiamata “Barchetta”. Nel 1506 il feudo dei Contrari passò al marchese Alfonso Trotti di Ferrara e nel 1560 al marchese Cornelio Bentivoglio. Nel 1597 passò allo Stato Pontificio per mancanza di eredi della casata estense. Nel XVII secolo Bagnolo venne spesso citato per le frequenti alluvioni fluviali dei fiumi circostanti: nel 1647 e 1658 il Po, nel 1677 l’Adige, nel 1693 e 1742 il Tartaro, nel 1705 il Mincio ed il Castagnaro nel 1772 e nel 1796. Nel 1797 il territorio passò alla Repubblica Cisalpina; nel 1815 venne aggregato al Veneto e alla provincia di Rovigo sotto la dominazione austriaca. Più tardi nel 1866 venne annesso al Regno d’Italia. La tristemente famosa alluvione del 1951, causata dalla “rotta” del fiume Po, provocò lo spopolamento del paese, per lo più dedito all’agricoltura, verso zone maggiormente industrializzate.
 Oggi, questi terreni, strappati con molti sacrifici alla forza delle acque, ripagano con la loro produttività, gli sforzi fatti nel passato.stacco

PRO LOCO BADIA POLESINE

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Sede: P.zza Vittorio Emanuele 37

Località: 45021 Badia Polesine (RO)

Cell. 3333009991

www.prolocobadiapolesine.it

e-mail: proloco.badia@libero.it

Presidente: Giuseppe Romani

badiaLe origini del paese risalgono al IX secolo quando dopo una grande rotta del fiume Adige, l’acqua disalveata originò quel corso ora conosciuto come Adigetto. L’esile lingua di terra compresa fra i due fiumi fu inizialmente popolata da semplici pescatori e tagliatori di canna e successivamente, a partire dal X secolo, da una comunità di monaci benedettini, grazie alla presenza di un monastero costruito con donazioni e lasciti di potenti nobili. Il monastero prese il nome di Abbazia di S. Maria della Vangadizza, in onore dell’originaria chiesa della quale ora sono rimasti un bel campanile pendente e la cappella del XV secolo affrescata da Filippo Zaniberti. All’interno del complesso, un bellissimo chiostro trapezoidale del XIII secolo è stato portato all’antico splendore da un recente restauro. Con il passare dei secoli, attorno all’abbazia crebbe il centro abitato. Una passeggiata farà scoprire il piccolo oratorio dedicato alla Vergine della Salute fatto erigere dal nobile Giovanni Francesco Loredan nel 1700 e la chiesa arcipretale di S. Giovanni che, in un altare della navata sinistra, custodisce l’antica statua lignea della Madonna della Vangadizza oltre a un bassorilievo marmoreo del 1400 raffigurante un “Ecce Homo”. Tra gli edifici civili da ricordare il Teatro Sociale costruito nel 1813. Per i bellissimi fregi in foglia d’oro che decorano l’interno è stato soprannominato “Piccola Fenice” o “scatola d’oro”. A poca distanza, il Museo civico A.E.Baruffaldi presenta molte sezioni sulla storia e sulle tradizioni. Di particolare interesse sono il modellino di un mulino natante e una grande tela che ritrae “L’ultima cena”. Si tratta di un’opera di Girolamo Bonsignori chiaramente ispirata al dipinto leonardesco e che anticamente decorava la sala del refettorio dell’abba zia. Da 40 anni ogni 25 Aprile il cielo di Badia si riempie di aquiloni, ai quali è dedicata una festa nazionale lungo le ampie sponde dell’Adige. Nella frazione di Villa d’Adige, in settembre, si tiene invece la festa regionale della polenta servita negli stand con ricchi piatti di carne e baccalà.

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PRO LOCO BERGANTINO

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Sede: Via Vittorio Emanuele 107

Località: 45032 Bergantino (RO)

Cell. 3288678526

www.comune.bergantino.ro.it

e-mail: prolocobergantino@libero.it P.E.C: prolocobergantino@legalmail.it

Presidente: Garosi Franco

bergantino_vedutaÈ sicuramente uno dei centri più caratteristici dell’alto Polesine, raccolto sotto i possenti argini del Po, centro vitale del cosiddetto “distretto della giostra” specializzato nella costruzione di macchine per Luna Park esportate in tutto il mondo. Accanto a questa realtà imprenditoriale rappresentata da ben 120 aziende, nel comune vive una comunità di giostrai che stagionalmente si spostano portando le loro attrazioni nelle piazze di tutta Italia. La loro storia è ben documentata dal Museo della Giostrae dello Spettacolo Popolare con un viaggio nelle fantastiche e magiche storie delle fiere itineranti dal Medioevo ai giorni nostri. Oltre al settecentesco Palazzo Strozzi che ospita il Museo della Giostra, nella piazza principale sorgono il Castello Diani che da fortificazione medievale fu trasformato in residenza gentilizia e la chiesa arcipretale di S. Giorgio il cui interno è decorato con opere di Lorenzo Costa e Giuseppe Maria Crespi. Per completare la visita di Bergantino è interessante salire sull’argine del Po ad ammirare una delle golene più grandi del fiume: con un’estensione di 23 ettari è una piccola Amazzonia che offre rifugio a molte varietà di uccelli e anfibi. La ricchezza e l’evoluzione biologica di questo delicato ecosistema è illustrata nel Centro Ambientale del Territorio attraverso una serie di diorami e ricostruzioni ambientali.

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PRO LOCO BOSARO

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Sede: P.zza Madonna 9

Località: 45033 Bosaro (RO)

Cell. 3335882439

e-mail: laprolocodibosaro@gmail.com

Presidente: Stefano Caniato

bosaroLa prima costruzione in muratura risale al XV secolo. Nel corso del XV secolo la famiglia Turolla edificò in Bosaro la propria dimora trasformando la semplice fisionomia del villaggio. In seguito Bosaro seguì le vicende storiche della vicina Polesella, politicamente territorio del Ducato di Ferrara fino al 1484 con la conclusione della Guerra di Ferrara, o Guerra del Sale, e che sancì la vittoria, e la conseguente annessione, della Repubblica di Venezia. Negli anni successivi la famiglia Turolla si incaricò della costruzione di una nuova chiesa, eretta a parrocchia nel 1497, separando così Bosaro dalla pieve di Arquà. In quel contesto l’opera di censimento effettuata dall’autorità ecclesiastica dichiarava circa 400 fedeli. La caduta della Repubblica di Venezia del 1797 ad opera di Napoleone Bonaparte, segnò una nuova annessione del territorio. Le clausole del Trattato di Campoformio consegnarono Bosaro e tutto il territorio veneziano all’Impero austriaco che però rimase sovrano per un tempo limitato. Già dal 18 marzo 1805, con la firma del trattato di Presburgo, l’Austria cedette la Provincia Veneta austriaca alla Francia: il successivo 26 maggio Napoleone, da poco divenuto Imperatore dei francesi, si incoronò Re d’Italia a Milano, cingendo la Corona Ferrea. Bosaro tornò così sotto il controllo francese nella nuova identità nazionale, il Regno d’Italia napoleonico. Il secondo dominio francese durò fino alla caduta di Napoleone. Il 20 aprile 1814 il Veneto, ed anche Bosaro, venne restituito agli asburgici e con la caduta del Regno, quello stesso mese, le città e l’intero Veneto tornarono all’Impero d’Austria, che incorporò, dal 1815, i territori nel Regno Lombardo-Veneto.
In seguito Bosaro seguì le vicissitudini storico politiche legate al Polesine ed al suo capoluogo Rovigo, con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia avvenuto nel 1866 al termine della terza guerra di indipendenza.

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PRO LOCO BORSEA

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Sede: Via Don T.G. Astori 5

Località: 45046 Borsea (RO)

Cell. 3391609669

www.polesineterratraduefiumi.it

e-mail: prolocoborsea@gmail.com

Presidente: Mauro Mazzaro

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PRO LOCO CANARO

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Sede: Via Morandi, 53

Località: 45034 Canaro (RO)

Cell. 348/4766468

www.prolococanaro.it

e-mail: info@prolococanaro.it

Presidente: Clara Ghirelli

320px-CanaroPochi sanno che a Canaro è nato Benvenuto Tisi da Garofolo, uno dei pittori più illustri della corte estense la cui casa natale è situata a pochi chilometri dal centro, nella località che porta il suo nome. Da qui, seguendo via Benvenuto Tisi si può giungere sull’argine del Po ed entrare nella rigogliosa vegetazione delle aree golenali. Tra i monumenti da segnalare, in località Paviole, sorge villa Martelli risalente alla metà dell’800. I committenti appartenevano ad una di nastia fiorentina le cui origini risalgono al 1200. Se si vuole assaggiare un bel piatto fumante di bigoli al torchio conditi con ottimi sughi di carne o pomodoro, non si può perdere la festa dei “Bigul al Torc” che si tiene nel paesino rivierasco tra giugno e luglio. I morbidi serpentelli di pasta sono prodotti artigianalmente con antichi torchi che ancora vengono utilizzati nelle trattorie della zona. stacco

PRO LOCO CANDA

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Sede: Via Marconi, 53

Località: 45034 Canda (RO)

Cell. 348/4766468

e-mail: prolococanda@libero.it

Presidente: Roberto Ghirelli

candaNel piccolo comune rivierasco, numerose sono le testimonianze della dominazione veneziana che a partire dal XV secolo interessò tutto l’entroterra veneto. La villa Nani Mocenigo ne è un esempio. Progettata da Vincenzo Scamozzi, la cui impronta è ben visibile sulla fabbrica posta nel retro, la villa presenta una scenografica, quasi teatrale, facciata settecentesca visibile dall’argine del Canalbianco. All’interno del palazzo, in due sale, sono stati recuperati ciclipittorici attribuiti al quadraturi sta Girolamo Mengozzi Colonna. Attorno alla villa si raccolgono altre fabbriche come la piccola cappella gentilizia del 1500, i rustici per la servitù e le scuderie. Uno stupendo parco fa da scenografia agli spettacoli delle rassegne “Tra ville e giardini” e “Teatro in villa”. La chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo,al quale è dedicata una sagra il 29 settembre, fu costruita nel 1600 ed è decorata con affreschi ottocenteschi di Sebastiano Santi. Poco lontano dal centro, un minuscolo capitello della Madonna dei cuori custodisce un’immagine miracolosa della Vergine rinvenuta nel fango. Il nome curioso “cuori” deriva infatti da quore, cioè aree paludose. stacco

PRO LOCO CASTELGUGLIELMO

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Sede: _________________

Località: 45020 Castelguglielmo (RO)

Cell. __________________________

e-mail: _________________________

Presidente: _______________________

Presidente: _________________________________

CastelguglielmoNel toponimo vi è l’unica testimonianza di una fortificazione medievale fatta costruire dal marchese di Ferrara, Guglielmo III Adelardi Marchesella, assieme a numerose altre in tutto il territorio polesano. Il nome di questa fortezza è citato dal Boccaccio che vi ambientò una novella del De camerone, ma è presente anche in alcune manifestazioni; da Castlebeer, festa con degustazioni di birra, che si tiene ogni estate tra giugno e luglio, a Stracastelo, marcia podistica non competitiva. Tra i monumenti di rilievo, da ricordare la parrocchiale intitolata a S. Nicola di Bari risalente all’XI secolo. L’interno della chiesa, che ha perso la sua struttura originaria, è decorato con affreschi settecenteschi dell’artista Sebastiano Santi, mentre in sagrestia è presente una tela coeva di S. Rocco eseguita dal grande pittore frescante Mattia Bortoloni. Per gli amanti dell’escursionismo agreste c’è la possibilità di percorrere il tratto dell’antica via Napoleonica o il bel percorso ciclo pedonale che collega il paese con l’attracco fluviale sull’argine del Canalbianco.

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PRO LOCO CASTELMASSA

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Sede: P.zza Vittorio Veneto 1

Località: 45035 Castelmassa (RO)

Cell. 3398194229

www.prolococastelmassa.it

e-mail: proloco.castelmassa@libero.it P.E.C: prolococastelmassa@arubapec.it

Presidente: Marangoni Paolo

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In una vecchia edizione del famosissimo libro “ Don Camillo” di Giovannino Guareschi, la copertina ritrae Piazza Libertà, che, con gli eleganti portici e i palazzi che la circondano è una delle molte attrattive di Castelmassa. Sulla piazza si affacciano l’oratorio del SS. Nome di Maria, progettato da Gennari, nipote e allievo del Guercino, e la bella chiesa di S. Stefano con la sua elegante loggia a ordini sovrapposti. Dalla piazza sono visibili anche le scalinate che portano sull’argine. In questo tratto, il corso del fiume Po si allarga lasciando spazio ad ampie golene coltivate a pioppeto e ad una millenaria isola ricoperta da una fitta vegetazione. Chi visita Castelmassa sentirà nominare la “Fecula”, è il nome con cui gli abitanti chiamano la grande fabbrica attorno alla quale si è sviluppato il paese. Questa industria, specializzata nella lavorazione del mais, da 60 anni è un importante motore dell’economia locale. Lo stesso si può dire  anche per la produzione di artigianato artistico grazie alla rinomata “Scuola di Arti e Mestieri” istituita nel 1890.stacco

PRO LOCO CASTELNOVO BARIANO

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Sede: Via Municipale 21

Località: 45030 Castelnovo Bariano (RO)

Cell. 3313644555

e-mail: lazzarini.francesco@libero.it P.E.C: prolococastelnovo@pec.it

Presidente: Francesco Lazzarini

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Il nome di questo paese situato lungo l’asta del Po, ricorda il possente castello medievale eretto dagli Estensi e poi distrutto nella metà del 1800. A pochi chilometri dal centro, nella località di S. Pietro Polesine, alcuni ricercatori hanno allestito una mostra archeologica che documenta la presenza di civiltà antiche che, già dall’età del Bronzo popolavano questa zona. Oltre alla sezione del Bronzo che espone manufatti di eccezionale importanza, il Museo Civico ospita una sala dedicata al Rinascimento con ceramiche graffite, di pinte e invetriate di scuola veneta, emiliana e mantovana fatte fabbricare dal Duca Borso d’Este e dai Veneziani. Poco lontano, si erge una caratteristica chiesa con facciata ornata da due campanili gemelli; fu fatta costruire, nel Settecento dal Conte Nappi, tra i fautori della bonifica in alto Polesine. Con una bicicletta ci si può rilassare facendo lunghe e tranquille pedalate sulle piste ciclabili che accostano il fiume e attraversando la verde campagna. Da segnalare l’impianto di biofitodepurazione presso la golena Cibo, lungo il Po.

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PRO LOCO CENESELLI

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Sede: Piazzale Marconi 1

Località: 45030 Ceneselli (RO)

Cell. 3478307667

e-mail:  emi.ferraresi@alice.it

Presidente: Emiliano Ferraresi

ceneselliIl centro del paese si è sviluppato attorno alla chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta progettata dagli architetti ferraresi Giovanni e Antonio Santini nel 1721. All’interno vi sono opere pittoriche di scuola emiliana e la statua della Madonna del Parto particolarmente venerata dalla piccola comunità. La statuetta è da inserire nella produzione di terrecotte policrome particolarmente diffusa in Emilia tra XV e XVI secolo. Questa tecnica antica trovò terreno fertile e materiale adatto nell’argilla portata dai fiumi nella nostra terra. Nella piazza è presente anche il palazzo del Municipio costruito nel XIX secolo durante la dominazione austriaca. Non appena si lascia il centro del paese, in direzione Castelmassa, tra le piante secolari del parco antistante appare la bella Villa Peretti, fatta costruire dal cardinale Peretti, di origini marchigiane, che nel 1585 divenne papa con il nome di Sisto V. Il volume cinquecentesco dell’edificio fu ampliato nel ‘700 con un’elegante doppia loggia a tre arcate, mentre all’interno si possono ammirare i begli affreschi del Baldassarri che decorano la stanza degli ospiti.

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PRO LOCO CEREGNANO

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Sede: P.zza Marconi

Località: 45010 Ceregnano (RO)

Cell. 0425/476096

e-mail: geom.r.sagredin@virgilio.it

Presidente: Ruben Sagredin

ceregnano

Il piccolo comune è collegato a Rovigo da una bella pista ciclabile che costeggia il naviglio Adigetto lungo un percorso suggestivo immerso nella campagna. Ceregnano offre un territorio ricco di bellezze naturali anche per la presenza del Canalbianco dove da poco è stato realizzato un attracco fluviale con area destinata al turismo plein air con possibilità di praticare canottaggio. In centro si possono visitare la chiesa di S. Martino, eretta nel XVIII secolo, e il Palazzo del Municipio, costruito nel secolo successivo dagli Austriaci. Da poco è stato istituito anche “il percorso della memoria”, lungo il quale sono state collocate delle targhe a memoria degli eccidi avvenuti durante la seconda guerra mondiale.stacco

PRO LOCO CORBOLA

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Sede: Piazza Martiri, 1

Località: 45030 Corbola (RO)

Cell. 3336551339

e-mail: proloco.corbola@libero.it P.E.C:proloco.corbola@pec.it

Presidente: Ruggini Giovanni

corbola

Corbola, comune adagiato su un’ampia ansa del Po di Venezia, fa parte del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Il suo nome si lega alla tradizione rurale: la “corbola” era infatti un’unità di misura utilizzata in agricoltura. Di particolare interesse Villa Pampanini, dimora di campagna della celebre soprano degli anni Trenta, Rosetta Pampanini. Particolarmente piacevole risulta percorrere il cosiddetto “Percorso della Memoria”: si tratta di una pista ciclabile che dal centro del paese, lungo via Battare, conduce agli argini del Po; nel tratto alberato di via Lazzara ripercorre il probabile tracciato della Via Popilia, strada consolare di età romana. Inoltre tutta la strada arginale che da Corbola conduce a Taglio di Po e ad Ariano nel Polesine è un ottimo percorso ciclabile immerso nella natura tra terra ed acqua. Lungo il percorso è situata un’accogliente area di sosta attrezzata con attracco fluviale, capanno, torretta di avvistamento dalla quale si può scorgere l’Isola del Balutìn, selvaggia isola fluviale dove è curato un percorso didattico di visitazione, raggiungibile in barca. Si svolge qui, il primo maggio, la Festa della Bosga, una sagra legata alle antiche tradizioni del Po: si assaggia la bosega, grosso cefalo, specie marina costiera. Il territorio offre la possibilità di effettuare attività ricreative ed escursioni naturalistiche.stacco

PRO LOCO COSTA DI ROVIGO

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Sede: V.le V. Emanuele II, 18

Località: 45030 Costa di Rovigo (RO)

Cell. 3452787214

e-mail: proloco.costadirovigo@gmail.com

Presidente: Omar Dalla Villa

529_Costa di Rovigo_ro_Biblioteca comunaleIl piccolo paese sorge sulla riva dell’Adigetto, nel cuore della campagna polesana a qualche chilometro da Rovigo. Nel centro si può visitare la cinquecentesca chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista con bel soffitto affrescato da Giovanni Battista Canal, e la chiesa di S. Rocco dove, oltre a decorazioni dello stesso artista, c’è un organo ancora funzionante del grandeGaetano Callido. Da segnalare anche l’oratorio di S. Maria Assunta detta “Dei Battuti”, ora sacrario ai caduti della patria. Nel comune è presente il museo etnografico “a l’alboron” che propone un percorso storico-sociale sulla vita contadina. Dopo una breve presentazione del territorio, il visitatore può seguire un percorso tematico basato sul ciclo produttivo nelle quattro stagioni dell’anno grazie alla presenza di attrezzi utilizzati nelle varie mansioni agricole e artigianali. In maggio è possibile effettuare un percorso tra i capitelli mariani che per l’occasione vengono aperti. La terza domenica di ottobre si tiene un‘importante sagra dedicata alla “Sacra Spina”, una reliquia custodita nella chiesa parrocchiale e donata alla parrocchia dal patriarca di Venezia nel 1790.

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PRO LOCO CRESPINO
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Sede: V.le Trieste 33

Località: 45030 Crespino (RO)

Cell. _______________________

e-mail: luanaandreotti@outloo.it

Presidente: Luana Andreotti

crespino

I primi insediamenti nella zona risalgono agli etruschi, come provato dal rinvenimento di vari reperti archeologici; a questi subentrarono stanziamenti di galli e successivamente di romani. Quanto al toponimo sembra sia di origine romana e vada riportato alla gens Crispina. Nel corso del Medioevo, dopo essere stata tra i possedimenti dei vescovi di Adria e Ravenna, passò agli Estensi, sotto i quali crebbe in prosperità e ricchezza. Restò sotto la Casa d’Este, nonostante la guerra con Venezia scoppiata sul finire del XV secolo, fino al 1598 quando fu annessa allo Stato Pontificio. Durante la dominazione francese gli abitanti si ribellarono alle truppe di Napoleone, che l’11 febbraio del 1806 li puniva privandoli di ogni diritto di cittadinanza. La decisione imperiale fu revocata solo dopo la decapitazione del pescatore Giovanni Albieri nella pubblica piazza. Le angherie dei francesi e le misere condizioni di vita della popolazione favorirono lo sviluppo del brigantaggio. All’occupazione francese seguì quella austriaca, caratterizzata dalla diffusione della carboneria, e l’annessione al Regno d’Italia nel 1866. La storia successiva non mostra avvenimenti di rilievo, seguendo quella del resto della provincia. L’aspetto più caratteristico, dal punto di vista monumentale, è la massiccia presenza di ville.

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PRO LOCO DONADA

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Sede: P.zza Marconi, 37

Località: 45014 Porto Viro (RO)

Cell. 3466769237

www.prolocodonada.it

e-mail: presidente@prolocodonada.it

Presidente: Antonella Ferro

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PRO LOCO FICAROLO

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Sede: Piazza Madre Teresa di Calcutta, 221

Località: 45036 Ficarolo (RO)

Cell. 3451436268

www.prolocoficarolo.it

e-mail: info@prolocoficarolo.it

Presidente: Silvia Pellegrini

ficarolo

É il luogo dove avvenne una storica rotta del Po che, nel1152, determinò un cambiamento radicale nel corso del fiume, in precedenza molto più a sud. Collocato nell’area della transpadana ferrarese, il comune conserva evidenti tracce dell’influenza emiliana nella bella Villa Giglioli, costruita nel 1500 per la famiglia degli Arienti. L’edificio in mattoni è affiancato da due torri ed è decorato all’ingresso da un’elegante scala a due rampe semicircolari. Accanto alla settecentesca chiesa arcipretale, si erge il campanile che, nei suoi oltre 70 metri di altezza presenta una spiccata pendenza, caratteristica tipica dei fabbricati costruiti su pianure alluvionali soggette al fenomeno della subsidenza.Tra le manifestazioni da non perdere si segnalano in luglio la Fiera del Carmine, l’evento più importante dell’anno con un programma interessante ricco di canti, balli e spettacoli e la Sagra dello Storione, con carrellata di piatti e ricette tipici. Salendo sull’argine del Po si può fare una passeggiata e ammirare la stupenda ansa del fiume dove sorge l’isola Tontola, area protetta del WWF.

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PRO LOCO FIESSO UMBERTIANO

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Sede: Via Verdi, 476

Località: 45024 Fiesso Umbertiano (RO)

Cell. 3294114715

e-mail: prolocofiesso.ro@libero.it

Presidente: Fabrizio Malanchin

OLYMPUS DIGITAL CAMERASituato a 30 chilometri da Rovigo, Fiesso Umbertiano è facilmente raggiungibile sia dall’A13 che dalla Transpolesana. Presenta siti di notevole interesse artistico a partire dalla stupenda villa ottagonale Morosini Vendramin Calergi costruita agli inizi del Settecento su progetto di Andrea Tirali. A Natale nella sua bellissima sala centrale non si può perdere il tradizionale concerto reso ancora più suggestivo dagli affreschi settecenteschi del grande Mattia Bortoloni, il Tiepolo del Polesine. Con altre residenze nobiliari che decorano il centro cittadino, meritano particolare attenzione gli oratori che circondano come una corona il paese nel cui centro spicca la chiesa parrocchiale. L’edificio racchiude in sé una vera e propria pinacoteca con i nomi più illustri del barocco veneto e l’originale tetto a cassettoni del 1600 con raffigurazioni sulla vita della Vergine e di S. Carlo Borromeo. Per gli amanti della buona cucina a Fiesso si possono gustare diversi prodotti tipici: gli gnocchi dolci con la cannella, la bondola e i tamplun, frittelle con farina di castagne, preparate in occasione del caratteristico Carnevale che si festeggia con una grande sfilata di carri allegorici. A Pasqua si può invece assistere al caratteristico cozzo delle uova con duellanti che si fronteggiano allo scopo di rompere l’uovo dell’avversario.

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PRO LOCO FRATTA POLESINE

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Sede: Via G. Tasso, 2

Località: 45025 Fratta Polesine (RO)

Cell. 3472448574

e-mail: info@comune.frattapolesine.it

Presidente: BONONI GIACOMO

frattaChi arriva a Fratta resta immediatamente abbagliato dall’elegante pronao esastilo di Villa Badoer che in estate fa da sfondo a numerosi spettacoli di danza, musica e teatro. Qui Andrea Palladio ha lasciato senza dubbio una delle sue più riuscite opere, dove bellezza e utile si sposano in un’incredibile armonia di forme. Dopo aver ammirato le stanze affrescate del piano nobile e il bel giardino all’italiana, è obbligatoria una visita al Museo Archeologico Nazionale allestito nella barchessa della villa. Lungo i due corsi d’acqua che attraversano il paese si scorgono innumerevoli altre ville a partire dalla sorella minore di Villa Badoer, Villa Molin Avezzù, progettata da un discepolo di Palladio e copia quasi perfetta della palladiana Malcontenta di Mira. Il bel salone della villa fu teatro nel 1818 di un ricevimento, durante il quale un gruppo di giovani carbonari brindarono contro il governo austriaco. Questo gesto costò loro l’arresto e la morte nelle dure prigioni dello Spielberg. Ogni anno a novembre tutto il paese si riempie di personaggi in costume ottocentesco per la rievocazione storica detta Fratta Carbonara con banchetto che prevede anche un gustosopanettone in memoria degli eroi.stacco

PRO LOCO FRASSINELLE POLESINE

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Sede: Via Roma, 192

Località: 45030 Frassinelle Polesine (RO)

Cell. 3454636045

e-mail: prolocofrass@libero.it

Presidente: Giovanni Ghisellini

frassinellecomune

È un piccolo paese rurale situato lungo il corso del Canalbianco. Ogni anno a giugno vi si tiene la “Festa del pesce” che, grazie alla qualità dei piatti proposti unita al programma di intrattenimenti musicali riscuote un grande successo. Un altro imperdibile appuntamento con la cucina tradizionale è la Fiera di S. Bartolomeo che ogni 24 agosto propone una rassegna di piatti polesani tra i quali va menzionata la bondola al sugo, simile al cotechino ma più tondeggiante. È possibile godersi la campagna in tutta tranquillità percorrendo a piedi o in bicicletta le numerose piste ciclabili attrezzate che congiungono le varie località ai margini del centro dove, tra le diverse architetture rurali, sorge il complesso settecentesco di Ca’ Pesaro. Si tratta di una corte privata con palazzo padronale, oratorio, scuderie e rustici costruita in pieno periodo veneziano.

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PRO LOCO GIACCIANO CON BARUCHELLA

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Sede: Via Alcide De Gasperi 58

Località: 45020 Giacciano con Baruchella (RO)

Cell. 3358334537

www.prolocogiaccianoconbaruchella.it

e-mail: studio_daru@virgilio.it

Presidente: Alberto Darù

giaccinoconbarucchellaComune dell’alto Polesine costituito da tre paesi, Giacciano, Baruchella e la frazione di Zelo. Questo triangolo di terra è bagnato dal Tartaro e dai canali Fossa Maestra e Scolo Malopera che scorrono in parte nell’alveo di due antiche “rotte dell’Adige”, dette rispettivamente Rotta del Castagnaro e Scolo Malopera. I loro tratti arginali sono delle vere oasi grazie alla presenza di una rigogliosa area boschiva ricca di piante ed essenze arboree che hanno favorito l’ insediamento di animali selvatici. Chi ama pescare e passeggiare troverà in questi luoghi un rifugio ideale di pace. In primavera, percorrendo a piedi o a cavallo il tratto della Fossa Maestra che collega Baruchella a Trecenta, si sente il profumo inconfondibile della robinia in fiore che con le sue infiorescenze a grappolo decora gli argini. La campagna che circonda questi corsi d’acqua è in gran parte occupata da vigneti e frutteti, di particolare rilevanza è la produzione di kiwi. Al frutto esotico è dedicata la “caminada tra i kiwi”, una curiosa manifestazione podistica che il comune organizza ogni anno a giugno, e prevede percorsi da 6 a 20 chilometri tra vigne e alberi da frutto. A Zelo, nei pressi del ponte asburgico sul Tartaro, si trova un attracco fluviale che viene utilizzato dalle imbarcazioni che svolgono attività turistica.

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PRO LOCO LENDINARA

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Sede: Via Adua, 3

Località: 45025 Lendinara (RO)

Cell. 3386998495

e-mail: presidente@prolocolendinara.it - info@prolocolendinara.it

Presidente: Martello Claudio

SCHEDA 2 - LENDINARA

Il notevole patrimonio storico artistico delle chiese cittadine e le antiche architetture nobiliari del centro storico fanno di Lendinara una delle mete turistiche irrinunciabili quando si visita il Polesine. Tra le architetture religiose si ricorda il Santuario della Beata Vergine del Pilastrello, un complesso monastico olivetano del ‘500 che ospita capolavori d’arte veneta tra XVI e XVIII secolo; il Duomo di S. Sofia, chiesa di imponenti dimensioni con la sua maestosa torre campanaria; la chiesa di S.Biagio che ad inizio Ottocento ha assunto linee neoclassiche grazie al progetto del lendinarese Giacomo Baccari. E ancora Piazza Risorgimento con il Palazzo Pretorio, la Torre dell’Orologio e la loggia del Palazzo Municipale; il giardino romantico di Ca’ Dolfin Marchiori della seconda metà del XIX secolo. Una passeggiata lungo le rive dell’Adigetto farà scoprire i luoghi della vita del garibaldino Alberto Mario al quale, in maggio, è dedicata la bella rievocazione storica “Arriva Garibaldi” con sfilate di personaggi in costume ottocentesco. Tra altri insigni lendinaresi,si ricorda anche il liutaio Domenico Montagnana, in onore del quale ogni anno da settembre si tiene un festival nella bellissima cornice del Teatro Ballarin. Prima di lasciare Lendinara non va dimenticato di entrare in una pasticceria o panetteria per acquistare “La Puazza”, dolce tipico a base di mandorle dedicato alla figura marmorea che decora il palazzo Pretorio e che la tradizione locale identifica in un’opera di origine orientale raffigurante la dea Iside.

staccoPRO LOCO LOREO

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Sede: Via Madonnina, 3

Località: 45017 Loreo (RO)

Cell. 3271911528

e-mail: prolocoloreo@virgilio.it

Presidente: Fecchio Laura

244_Loreo_roA Loreo, comune del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, è ancora oggi presente l’impronta veneziana, visibile lungo le riviere del Canale Naviglio, i portici e le strette calli che conducono fino alla deliziosa piazza Longhena. Tra i simboli cittadini da ricordare la Torre Civica o Torre dell’Orologio che ospita l’Antiquarium, piccolo ma prege vole museo nel quale sono esposti alcuni significativi reperti provenienti dagli scavi di una grande villa rustica romana scoperta a Corte Cavanella. All’interno, di particolare interesse, il capitolo della storia loredana dedicato all’antica navigazione fluviale e alla costruzione di natanti, a testimonianza di come il Naviglio sia stato l’importante arteria che ha determinato lo sviluppo dell’insediamento. Meritano una visita l’Arcipretale di S. Maria Assunta, con buona probabilità progettata da Baldassarre Longhena, e l’oratorio intitolato alla SS. Trinità. Ogni anno qui, alla vigilia della Festa della SS. Trinità, si ripete l’antico rito della Confraternita dei Flagellanti (i “fradei”incappucciati), affascinante cerimonia inalterata nei secoli. Di grande interesse sono inoltre il Teatro Zago, in stile liberty, e le ex Carceri che attualmente ospitano la Biblioteca” Piergiorgio Bassan”, il cui interno è davvero particolare: imuri e le scale, rigorosamente storti, trasmettono un curioso senso di vertigine. Tra le più antiche specialità da forno, a Loreo sono da provare il pane a ciambella e il pane biscotto (nato nell’epocaveneziana, si conserva per lungo tempo) a cui è dedicata un’importante festa, che si svolge il terzo fine settimana di giugno. Loreo è sede della più antica fiera del Polesine, quella di S. Michele, il 29 settembre.

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PRO LOCO LUSIA

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Sede: P.zza giovanni xxiii° 1

Località: 45020 Lusia (RO)

Cell.  3406609458

www.prolocolusia.it

e-mail: prolocolusia@gmail.it

Presidente: Marilena Marchetto

OLYMPUS DIGITAL CAMERANel piccolo centro del medio Polesine le terre rese fertili dalle esondazioni del fiume Adige producono una dolce e croccante insalata già certificata con pregiata denominazione IGP. Non a caso proprio a Lusia c’è un grande mercato ortofrutticolo i cui prodotti vengono sapientemente trasformati in deliziosi piatti e serviti sulle tavole dei ristoranti locali. Nella piazza antistante la chiesa parrocchiale si trova una curiosa colonna annodata. Secondo le fonti storiche pare sia giunta nel1400 direttamente da Costantinopoli per mano dei Veneziani grazie al fiume Adige, a quei tempi importantissima via di comunicazione. Lungo i suoi argini nel XII secolo fu costruito un castello estense poi trasformato in residenza dalla potente famiglia veneziana dei Morosini. Dell’edificio, distrutto nel 1945 da un bombardamento resta ora solo una torre. Sempre lungo l’Adige, il basamento del campanile dell’antica chiesa andata perduta nel medesimo, tragico bombardamento.stacco

PRO LOCO MELARA

melara

Sede: Piazza A. Bernini,1

Località: 45037 Melara (RO)

Cell.  3284150042

www.prolocomelara.it

e-mail: prolocomelara@gmail.com  P.E.C:prolocomelara@pec.buffetti.it

Presidente: Simone Malagutti

melara_

Nel lembo di terra compreso fra le province di Mantova e Verona si trova Melara, il  comune più occidentale del Polesine. Il suo nome, legato alla produzione di miele, fu a tal proposito citato anche da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”. L’origine antica del luogo è documentata da alcuni reperti archeologici che attestano, in località Mariconda, l’insediamento di un villaggio palafitticolo risalente all’età del Ferro. La raccolta, esposta nella sede comunale, è arricchita da un corredo funerario di epoca romana e oggetti ornamentali. Oltre ai piccoli musei privati che illustrano le tradizioni del luogo, merita una visita anche la chiesa di S.Materno dove c’è un curioso contrasto tra l’architettura settecentesca progettata da Vincenzo Santini e il campanile del 1400 frutto di un preesistente edificio. L’interno custo disce una misteriosa Madonna del Lume donata alla chiesa da un gesuita messicano e altre opere di scuola tiepolesca. Per ammirare il vicino fiume Po in tutto il suo splendore, è possibile fare passeggiate a piedi o in bicicletta lungo le piccole strade che accompagnano l’argine e lo collegano con il centro dell’abitato. In agosto non si può perdere la tradizionale festa della zucca. La manifestazione dura dieci giorni e propone degustazioni di prodotti a base di zucca tra cui i gustosissimi tortelli, conditi con burro fuso, salvia e una bella manciata di grana.

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PRO PONTECCHIO POLESINE

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Sede: P.zza Torquato Fraccon,239

Località: 45030 Pontecchio Polesine (RO)

Cell.  3441079624

e-mail: prolocopontecchio@yahoo.it 

Presidente: Domenico Squizzato

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Vivace paese del medio Polesine, Pontecchio si trova immerso nella quiete della campagna polesana. Nel centro storico spicca la chiesa arcipretale dedicata a S. Andrea Apostolo, risalente al XVII secolo, che conserva al suo interno interessanti dipinti, tra cui la pala del pittore veneziano Giovanni Battista Canal, raffigurante S. Stefano. Una bella pista ciclabile che si congiunge con il fiume Po, offre la possibilità di scoprire diversi oratori disseminati nel territorio. Tra questi l’oratorio di S. Rocco, interamente affrescato, costruito dalla famiglia Foscarini nel secolo XVIII, il seicentesco oratorio di S. Pietro, quello settecentesco di S. Anna, l’oratorio della Madonna del Carmine e quello di Lourdes. Numerose anche le ville padronali, come Villa Grimani, ora Borile, del secolo XVIII, che sorge sui resti dell’antico castello estense, affiancata da due cappelle, e Ca’ Salvioni, del XVI secolo, con l’oratorio dedicato a S. Giovanni Battista. Altri interessanti complessi sono la seicentesca Villa Cappello, all’incrocio con Guarda Veneta, la settecentesca Villa Cappello-Andreotti, sulla strada che conduce a Crespino e la seicentesca Villa Pagliarini. Tra gli eventi organizzati in paese, da ricordare la fiera paesana di S. Fausto, nel mese di giugno e la festa dello sport, tra agosto e settembre.stacco

PRO LOCO PORTO TOLLE

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Sede: Via Ciceruacchio,1

Località: 45018 Porto Tolle (RO)

Cell.  3282697731

www.prolocoportotolle.org

e-mail: info@prolocoportotolle.org P.E.C:postmaster@pec.portotolle.org

Presidente:

PortoTollePorto Tolle è il più grande comune del Parco Regionale Veneto del Delta del Po e il più giovane territorio della pianura padana. Queste terre “strappate alle acque”, furono acquistate in origine dalle nobili famiglie veneziane e sfruttate dapprima per la caccia e la pesca. A seguito di interventi di bonifica, destinati all’agricoltura, le famiglie veneziane costruirono diverse dimore di campagna dalle quali presero il nome le varie località del comune. Il suo comprensorio, fra i più estesi del Veneto, è straordinariamente ricco di ambienti naturali che hanno segnato negli anni la storia, le tradizioni le casette e Barricata, distese di sabbia finissima con fondali che degradano dolcemente e l’affascinante natura incontaminata alle foci del fiume, che si può scoprire grazie alle giornaliere escursioni in battello o in barca che partono dall’argine del Po, dietro al municipio. In primavera e in estate si susseguono numerose manifestazioni: tra luglio e agosto la festa del melone in località Ca’ Mello, mentre in settembre “Delta in fiera” che celebra i prodotti della tradizione locale, da non perdere “Parco Deltajazz”, rassegna itinerante di spettacoli e concerti con navigazione notturna sul Po.

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PRO LOCO ROSOLINA

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Sede: Viale del Popolo, 1

Località: 45010 Rosolina (RO)

Cell.  3458010611

e-mail: prolocorosolina@yahoo.it

Presidente: Michele Grossato

rosolinaSolo dalla metà del XII secolo, dopo la rotta di Ficarolo, il corso del fiume Po si divise in due rami principali, uno di questi sfociò a Rosolina e le torbide trasportate iniziarono a far avanzare la costa formando l’attuale territorio. Nonostante il taglio del Po a Porto Viro avvenuto il 16 settembre 1604, che deviò il fiume nella Sacca di Goro, i detriti trasportati minacciavano l’interramento dei porti meridionali della laguna e si rese perciò necessario intestare il Po di Fornaci (1645) impedendo l’afflusso delle acque verso Rosolina limitandone l’aumento del territorio. Con la formazione di nuovi territori la repubblica di Venezia li confiscava e li assegnava con aste pubbliche. Se li aggiudicarono i nobili veneti tanto da lasciare traccia dei nomi delle casate nelle varie località: Ca’ Diedo, Ca’ Morosini, Moceniga, Veniera, Sagreda e altri ancora. Rosolina, da sempre integrata con Loreo, diviene indipendente nel 1806, nell’alternarsi con il dominio francese e austriaco dopo la caduta di Venezia; si riaggrega a Loreo nel 1811, ritorna Comune nel 1816 e diviene, ancora una volta, frazione di Loreo nel 1929; ritornerà ad avere l’autonomia comunale soltanto nel 1948.

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PRO LOCO CITTA’ DI ROVIGO

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Sede: Via Livello, 53

Località: 45100 Rovigo

Cell.  3664097703

e-mail: prolocorovigo@gmail.com

Presidente: Marco Bressanin

img_20180920_131755_hdrA partire dagli anni 1950 e 1960, Rovigo ha avuto un notevole sviluppo, sia come tradizionale mercato agricolo, sia come centro industriale, favorito dall’inserimento del Polesine nelle zone ad economia depressa; furono costituiti la nuova parrocchia e quartiere di San Pio X per l’espansione della città a ovest, fu costruita la chiesa della Commenda e il quartiere fu ampliato ulteriormente a est; nel territorio a sud-est compreso tra l’abitato e la frazione di Borsea si è sviluppata un’organica zona industriale, che ora ha uno sbocco naturale sul porto appena realizzato sul Canal bianco.
A partire dagli anni 1980 è iniziato il recupero del patrimonio urbanistico e architettonico del centro cittadino. In tempi recentissimi si sono sviluppati il nuovo polo ospedaliero a est e la zona commerciale a nord della città, dove si sono stabilite anche le sedi della Fiera e dell’Università. Si sta infine completando in questi anni il recupero urbanistico dell’ex ghetto ebraico, iniziato negli anni 1930. Grazie ai benefici della categorizzazione in zona depressa durante gli ultimi due decenni del XX secolo ha beneficiato di una positiva spinta economica che ha sradicato il capoluogo e parte della provincia dalla dipendenza dall’economia agricola. Un buon numero di industrie manifatturiere si sono sviluppate nella zona industriale della città.

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PRO LOCO SALARA

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Sede: Via Roma, 133

Località: 45030 Salara (RO)

Cell.  3490781729

e-mail: prolocosalara@alice.it

Presidente: Giorgio Marca

salara

Il nome del comune è probabilmente legato al traffico del sale che si svolgeva nel Medioevo utilizzando l’antico canale Pestrina sulle cui rive sorsero attorno all’anno 1000 edifici religiosi. Nel 1175 gli agostiniani di Lucca fondarono a Salara il monastero di S. Croce grazie ai terreni loro concessi dal vescovo di Ferrara. Gli interventi di bonifica dei frati e l’istituzione di una parrocchia furono le premesse per la nascita e lo sviluppo del centro abitato dove per sette secoli il monastero esercitò il suo potere. Nel corso del tempo il complesso religioso fu rimaneggiato e ciò che resta risale alla metà del 1600. Oltre agli oratori di S. Francesco e S. Antonio, è possibile visitare la chiesa di S. Valentino, patrono del paese a cui è dedicata una Sagra il 14 febbraio. L’interno è decorato con molte opere di scuola ferrarese tra le quali due tele di Ercole Sarti raffiguranti S. Carlo Borromeo e S. Valentino. Da segnalare la Festa della Fragola, in maggio, importante manifestazione che celebra il frutto locale attraverso un concorso con degustazioni e stand gastronomici che propongono gli elaborati del prodotto tipico.

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PRO LOCO SAN BELLINO

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Sede: P.zza G. Tasso 3/b

Località: 45020 S. Bellino (RO)

Cell. 3454666995

e-mail: proloco.sanbellino@gmail.com

Presidente: Giannino Leonardi

sanbellinoIl toponimo riflette il culto del Patrono, San Bellino, vescovo di Padova ucciso nel 1147. Nel 1074 Alberto Azzo d’Este ottiene per i figli Ugo e Folco l’investitura sulla zona. Nel 1405 hanno inizio le opere di bonifica del territorio frequentemente allagato dalle rotte del Po e dell’Adige. Nel 1482, al termine della “guerra del sale” tra Venezia e Ferrara, diviene possesso della Serenissima; inizia, così, un periodo che contribuisce alla sua crescita artistica, arricchendosi di ville e corti agricole di nobili veneziani. Nel 1797 l’invasione napoleonica la rende dominio francese, iniziando un periodo di repressioni e povertà (che durerà, poi, con modalità diverse, fin dopo le guerre mondiali): nel 1809 il governo francese istituisce il dazio sulle macine, alzando così il prezzo delle farine, ma il popolo insorge pesantemente, ottenendone l’abolizione. La situazione peggiora con la sottomissione alla potenza austriaca nel 1815 e così rimane fino all’annessione al Regno d’Italia del 1866. Le due guerre mondiali contribuiscono a peggiorare lo stato delle cose, che troverà un miglioramento solo dopo la seconda metà del 1900. Diverse le calamità naturali che nei secoli vi si sono abbattute: nel XII secolo è distrutta dalla rotta del Po a Ficarolo e nel XIII secolo sono le acque dell’Adige a sommergerne le terre; l’ultima disgrazia risale al 1951, quando si verifica una grande alluvione del Po, che provoca un pesante spopolamento.

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PRO LOCO SANTA M. MADDALENA-OCCHIOBELLO

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Sede: P.zza Maggiore,1

Località: 45030 S. Maria Maddalena (RO)

Cell. 3473071594

e-mail: prolocoocchiobello@libero.it

Presidente: Urru Paolo

7296818

ll paese, che nasce e si sviluppa a ridosso del Po, è sempre stato, nel bene e nel male, fortemente condizionato dalla vicinanza del grande fiume. Proprio in questo tratto infatti, in località Bosco e Malcantone, si formarono, il 14 novembre 1951, le falle della grande rotta che allagò il Polesine. Il tragico evento è ancora oggi ricordato da una manifestazione commemorativa organizzata nel Parco della Rotta. Il fiume e la sua golena regalano però anche splendidi scorci, che hanno affascinato l’autore de “Il mulino del Po”, Riccardo Bacchelli, il quale ha voluto descrivere la vita e l’importante ruolo economico che svolgevano i costruttori di barche e mulini. Il centro è dominato dalla facciata della settecentesca chiesa di S. Lorenzo, opera dei fratelli Santini. Sulla strada Eridania si trova invece Villa Savonarola, un tempo residenza di campagna dell’importante famiglia ferrarese e, accanto, l’oratorio di S. Gaetano, in stile tardo barocco. Da ricordare nella frazione di Santa Maria Maddalena, l’omonima chiesa parrocchiale, realizzata nel 1952 dall’architetto adriese Scarpari. Tra gli eventi più importanti, oltre alla commemorazione dell’alluvione, da segnalare il mercatino dell’antiquariato ogni quarta domenica del mese e la “Voga alla veneta”, sfilata di barcaioli e regate sul Po, in luglio. Da gustare il pesce di fiume e le ricette che guardano alla vicina tradizione culinaria ferrarese, come la “salamina da sugo”

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PRO LOCO TAGLIO DI PO

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Sede: P.zza Venezza, 3

Località: 45019 Taglio di Pò (RO)

Cell.  3485649031

e-mail: prolocotagliodipo@alice.it

Presidente: Maria Luisa Tiengo

taglioIl territorio del comune di Taglio di Po deve il nome e le origini al “taglio di Porto Viro”, imponente opera di ingegneria fluviale, realizzata dalla Repubblica Serenissima di Venezia, conclusasi nel 1604 per preservare la laguna veneta dall’interramento. Il comune, all’interno del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, si trova infatti sulla sponda destra del Po di Venezia lungo il quale i signori veneziani fecero costruire le loro ville di campagna tra il XVII e il XIX secolo. Tra queste ricordiamo Ca’ Nani, Ca’ Borini e la stupenda Ca’ Zen che appartenne all’amante di Lord Byron e nella quale soggiornò il poeta stesso. Per scoprire questi gioielli basta percorrere a piedi o in bicicletta le belle strade arginali che accompagnano i rami del fiume tra le cui sponde verdeggianti si può fare anche una gita in battello. La parte più orientale del paese chiamata Zona Marina si è formata tra il ‘700 e l’800 ed è il frutto del continuo apporto di detriti da parte del fiume e della trasformazione operata dall’uomo. Testimone delle grandi bonifiche avvenute nel territorio, è l’idrovora di Ca’ Vendramin trasformata dopo un lungo restauro in Museo Regionale della Bonifica. All’interno del bellissimo edificio costruito all’inizio del ‘900 si possono visitare l’officina con le vecchie macchine utensili tornitrici e molatrici, la sala caldaie e la sala macchine. Gli amanti della buona cucina troveranno sulle tavole tagliolesi saporiti piatti, come il riso alla canarola, la polenta con le seppie o le sarde in saor, che oltre a deliziare il palato, custodiscono gelosamente la storia delle locali tradizioni. Tra le numerose manifestazioni e feste che animano il paese, la più cara ai tagliolesi è la Madonna del Vajolo, celebrata il 27 gennaio con processioneungo le vie del centro. Il paese, grazie alle sue numerose eccellenze nell’arte della musica, è stato insignito del titolo “paese del canto e della musica” alla quale in maggio è dedicata un’importante rassegna.

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PRO LOCO TRECENTA

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Sede: P.zza Marconi, 1

Località: 45027 Trecenta (RO)

Cell.  3394702928

e-mail: prolocotrecenta@libero.it

Presidente: Davì Cinzia

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Vicino al paese scorreva il ramo antico del Po di Adria, la cui presenza è testimoniata da una serie di specchi d’acqua conosciuti come gorghi. Si tratta di piccoli stagni di forma tondeggiante, originatisi dall’accumulo di acqua durante le rotte del fiume. Il più noto è il gorgo della Sposa legato alla triste storia di una nobile fanciulla che per sfuggire a un matrimonio infelice decise di togliersi la vita annegandovisi. Un’apposita segnaletica conduce alla scoperta di queste piccole aree umide. Attorno ad esse cresce una ricca vegetazione fatta di canneti, alberi e arbusti dove trovano rifugio aironi, molti passeriformi come gli usignoli e naturalmente anatre che nuotano placide tra le belle ninfee. Grazie alle potenti famiglie di Ferrara e Bologna, che nel XVI secolo avevano ereditato molte terre nell’alto Polesine, a Trecenta furono costruite molte dimore nobiliari e corti rurali. Tra tutte, l’imponente Palazzo Pepoli, conosciuto da tutti come il Palazzon. Tra le sue robuste mura si apre un elegantissimo salone ornato di stucchi che fa da teatro ad innumerevoli eventi culturali. Le sue porte vengono aperte anche in occasione di manifestazioni come la Fiera nazionale del Mais con stand presenti in tutto il centro. A Trecenta si può anche gustare e acquistare il salame da taglio al quale è dedicato un concorso regionale che si tiene nella corte rurale Spalletti in località Dossi, in occasione della tradizionale Festa sull’aia.

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PRO LOCO VILLAMARZANA

villamarzana

Sede: Via Martiri, 41

Località: 45030 Villamarzana (RO)

Cell. 347542959

e-mail: prolocovillamarzana@libero.it

Presidente: Stefano Cappato

260px-Municipio,_Villamarzana

Il tranquillo paese si anima, nel primo e secondo fine settimana di luglio, per la tradizionale Festa del grano, nutrita mostra campionaria sulla coltura tipica del territorio, con dimostrazioni di trebbiatura all’antica, musica, giochi e degustazioni di alcuni prodotti tipici come i saporiti insaccati di maiale accompagnati da una morbida polenta o i gustosi fagioli in umido, meglio conosciuti come “fasoi in potacin”. Entrando nel paese si nota subito il muro della casa dove, il 15 ottobre del 1944 ci fu un terribile eccidio. I nomi delle 43 vittime sono ricordati nel sacrario accanto. Tra Villamarzana e il Canalbianco è stata scoperta una zona paleolitica molto importante, mentre, in località Gognano, è possibile visitare la bella chiesa di S. Bartolomeo risalente al 1100, testimonianza storica della presenza dei monaci benedettini che per primi bonificarono l’entroterra polesano. La società canottieri è un punto di riferimento per gli amanti di questo sport e per chi desidera fare una gita particolare lungo il vicino Canalbianco.

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PRO LOCO VILLADOSE

villadose

Sede: P.zza Aldo Moro 4

Località: 45030 Villdose (RO)

Cell. 3355437182

e-mail: ________________________

Presidente:  Gianni Barazzo

villadoseI rinvenimenti archeologici testimoniano della sua esistenza in epoca romana ma non si può escludere che le sue origini siano da riferire ai paleoveneti. L’insediamento attuale, attraversato dall’Adigetto, formatosi da una deviazione dell’alveo dell’Adige, è nato a seguito di opere di bonifica da parte dei contadini: era il periodo della cosiddetta rivoluzione economica del II millennio, quando per le agevolazioni promosse da signori e vescovi si diede vita a nuovi insediamenti e borghi rurali. Il suo toponimo corrisponde a ‘villa (del) doge’. I ferraresi la governarono dal XII al XV secolo, quando, dopo la “guerra del sale”, passò ai veneziani, che ne furono proprietari fino al trattato di Campoformio. Vi ebbero possedimenti alcuni patrizi veneti, che ottennero l’investitura dal marchese d’Este nel XIII secolo, e in seguito i Patella che, con Bartolomeo II, ottennero alla fine del XV secolo l’investitura da Borso d’Este. Nel XVII secolo, divenuto doge Niccolò Donà, VILLA DUCIS prese il nome di Villa del Dose e poi quello attuale. Nel XIX secolo la borghesia adottò una politica protezionistica, che dette inizio al fenomeno dell’emigrazione. Subì la dominazione francese, poi l’occupazione austriaca, infine fu annessa al Regno d’Italia nel 1866. Alla vigilia della liberazione, nel 1945, fu vittima di una rivalsa da parte delle truppe naziste. L’assetto morfologico è stato notevolmente modificato nel corso dei secoli dalle innumerevoli inondazioni, tra cui le più gravi sono quelle dell’Adige nel VI secolo e del Po nel XII secolo.

staccoPRO LOCO PORTO VIRO-CONTARINA

portoviro

 Sede: ________________________

Località: 45014 Porto Viro (RO)

Cell.  ______________________

e-mail: proloco.contarina.ro@gmail.com

Presidente: __________________

portoviroNato nel 1995 dalla fusione di due paesi, Donada e Contarina, Porto Viro rappresenta uno dei comuni più importanti del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Il suo territorio è circondato dall’acqua con il Po di Venezia ed il Po di Maistra a sud, il Collettore Padano ad ovest, il Po di Levante a nord, ad est invece una serie di valli da pesca e diverse lagune lo separano dal Mare Adriatico. Le prime tracce sulla storia di Porto Viro sono riconducibili ai Veneti antichi, ai Greci ed ai Romani che qui costruirono Septem Mària una stazione di posta lungo la via Popilia, strada che collegava Rimini ad Aquileia. La conformazione attuale del territorio prese il via dal “taglio di Porto Viro”, la grande opera di ingegneria idraulica che i Veneziani realizzarono tra il 1600 ed il 1604. In seguito si insediarono alcune famiglie della nobiltà veneziana: i Contarini, i Donà, i Pisani, i Cappello, i Pesaro ed altri ancora che con la costruzione delle proprie case padronali originarono la nascita di diversi centri abitati che ancor’oggi, nel nome, testimoniano il legame con la Serenissima. La struttura economica di Porto Viro è diversificata. Infatti, oltre ai settori trainanti della pesca e dell’agricoltura, si concentrano nel territorio comunale anche importanti realtà industriali come i cantieri navali ed una fitta rete di attività commerciali ed artigianali. Attraverso l’istituzione del Parco del Delta del Po ha preso nuovo vigore la valorizzazione e la tutela del territorio nel quale si possono trovare vere e proprie gemme di natura come la via delle valli, il Po di Maistra e l’oasi di Ca’ Pisani, singolari esempi di architettura veneziana ed inoltre una serie di impianti idrovori, sapientemente recuperati, che testimoniano il duro lavoro dell’uomo per rendere vivibili queste terre. La storia e le tradizioni della civiltà contadina sono raccolte nel Museo della Corte di Ca’ Cappello, mentre nel piccolo museo del miele di Ca’ Cappellino si può conoscere la lavorazione di questo prodotto tipico. Tra gli eventi che animano il paese, sono da segnalare la Mostra mercato del tartufo del Delta del Po, in aprile, la Mostra Nautica e la Fiera Campionaria in giugno, la Festa del miele in settembre.stacco

PRO LOCO VILLANOVA DEL GHEBBO

Sede: Via Roma, 75

Località: 45020 Villanova del Ghebbo (RO)

Cell.  3468637490

e-mail: prolocovillanovadelghebbo@gmail.com

Presidente: Massimo Baccaglini

villanovaIl toponimo è composto di villanova (da villa) e Ghebbo, che riflette la voce veneta “ghebo”, ‘canale’. Recenti scavi archeologici, effettuati nei pressi di Fratta Polesine, hanno fatto ipotizzare un’origine preistorica anche per Villanova del Ghebbo. Nell’VIII secolo fu costruita la chiesetta di San Zenone, in località Valdentro, da cui il nome Villanova San Zenone. La chiesa, distrutta da un’alluvione dell’Adige, fu ricostruita lungo le rive dell’Adigetto, formatosi da una filiazione dell’Adige, nell’undicesimo secolo. Successivamente, nel XII secolo, i ferraresi cedettero San Zenone ai veronesi, i quali costruirono un castello in località Gazzo o Ghebbo, che prendeva il nome dall’omonimo corso d’acqua: da qui il nome di Gazzo. Ha assunto l’attuale denominazione dal XVI secolo, avendo precedentemente acquisito il nome Villanova, come risulta da documenti inerenti un’adunanza del clero e risalenti al XIV secolo. Agli inizi del Duecento i mantovani si impadronirono del castello, che fu in seguito distrutto da Ezzelino III da Romano, nominato podestà di Verona. Da allora, Villanova seguirà le vicende di Lendinara; diverrà comune autonomo solo dopo Campoformio, ma delle sue vicende si sa poco perché quando infierirono le vicende napoleoniche, ai primi dell’Ottocento, gli archivi municipali furono distrutti.

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